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Pubblicato il 04-03-10   Condividi
Korogocho

United Nations , veduta satellitare dell'area di Korogocho


Nairobi, la capitale del Kenya, ha 4 milioni di abitanti, 2,5 milioni dei quali vivono nelle baraccopoli che occupano meno del 5% del territorio urbano, terreno che è di proprietà del comune e dello Stato. Circa l'80% di loro paga l' affitto ai proprietari delle baracche, speculatori che lucrano sulla pelle dei poveri. E' uno dei più grandi apartheid socio-economici oggi nel mondo.


La questione della terra in Kenya è ancora troppo scottante e la lotta dei poveri per ottenerne il diritto è ancora lunga. Il governo e speculatori abbattono di tanto in tanto le baracche poste su suolo pubblico. All'inizio del 2004 un piano di grandi demolizioni in diversi slum, che avrebbe coinvolto oltre 300mila persone, è stato fermato grazie alla mobilitazione di chiese, ONG, baraccati e della campagna internazionale W Nairobi W

 

Secondo i dati di UN HABITAT , l'Agenzia delle Nazioni Unite che studia gli insediamenti urbani e rurali, a Nairobi esistono 199 baraccopoli, immense come Kibera con oltre 800 mila abitanti e più piccole con qualche centinaio di persone ma in espansione.


Korogocho si estende su un'area di 1,5 kmq ed è situata nella zona est di Nairobi su terreno in parte di proprietà del governo e in parte di proprietà di un privato.


E' la quarta baraccopoli di Nairobi per numero di abitanti. E' una delle zone più densamente abitate e instabili tra gli slum di Nairobi. Probabilmente oggi vivono a Korogocho 100-120 mila persone stipate in baracche di fango e lamiera.


Gran parte di queste persone sono sfollati vittime di precedenti sfratti in altre aree urbane di Nairobi e non solo: molti sono migranti dalle zone rurali, mentre altri sono rifugiati illegali.


Le baracche sono attaccate le une alle altre, divise soltanto da viottoli angusti che sono , allo stesso tempo, fogna e scolo. Le strade sono impraticabili durante le piogge o estremamente polverose negli altri periodi dell'anno. L'immondizia viene accumulata a lato delle strade dove spesso viene direttamente bruciata.


La scarsità di acqua corrente rimane uno dei problemi più gravi di Korogocho, unitamente alla mancanza di infrastrutture, opportunità di lavoro, programmi d'istruzione, elettricità, appropriate misure igieniche, luoghi di aggregazione e svago per giovani e bambini.


Lo slum confina con la discarica di Dandora dove confluiscono i rifiuti di tutta l'area urbana di Nairobi. Costituisce una risorsa preziosa per i numerosi scavengers (cercatori) che sopravvivono grazie alla loro attività di recupero e riciclaggio dei rifiuti. La discarica è anche oggetto di grandi interessi economici di poche persone che sfruttano la debolezza di questi disperati.


Casella di testo:

I problemi più rilevanti della baraccopoli sono: disoccupazione (che è altissima), povertà, illegalità, criminalità, insicurezza e malattie quali la tubercolosi, l'ameba, la malaria, il tifo e l'AIDS, in grande diffusione e difficile da curare anche per il costo elevato delle medicine: si stima che almeno un terzo della popolazione delle baraccopoli abbia contratto il virus.

 

 

Molti giovani e bambini, orfani e poveri, affollano lo slum senza alcuna speranza per il futuro. Sono facili preda di droga, prostituzione e alcolismo. Moltissimi bambini di strada ( street children ) per sfuggire ai morsi della fame si “ fanno ” sniffando colla.

 

L'educazione primaria è ancora di difficile accesso per gran parte dei bambini poveri e orfani dello slum, a causa della mancanza di fondi statali e di infrastrutture, nonostante dal 2003 la scuola primaria sia stata dichiarata gratuita per tutti. Proliferano quindi le scuole informali private che consentono però un basso livello educativo.


Michele de Filippo - www.korogocho.org





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