Teologia Animali IL COMANDAMENTO NON UCCIDERE RIGUARDA TUTTI I VIVENTI ANCHE NON UMANI 
«Non uccidere» è il comandamento che Dio, tramite Mosé, ha datoal suo popolo. Gesù lo riprende per superarlo «Avete inteso che fu detto “Non uccidere”. Ma io vi dico di non odiare nessuno e di amare e perdonare tutti. Il comandamento non uccidere si estende anche agli animali? Come prima cosa si può notare che il comandamento, nella sua dizione sintetica («non uccidere»), non esclude gli animali. Infatti, dice «non uccidere» anziché «non commettere omicidio».
L'universo con tutte le creature è affidato all'uomo, perché se ne prenda cura secondo il disegno di Dio. L'uomo non è il padrone dell'universo, ma il fratello maggiore. Il Cantico delle creature di Francesco esprime poeticamente il sentimento della fratellanza universale. E' certo che gli animali hanno dei diritti e sono esseri innocenti e che l'uomo ha dei doveri e delle responsabilità: non ha il potere di creare la loro vita, non ha il potere di toglierla. Inoltre tutta la creazione è orientata alla realizzazione di «nuovi cieli e terra nuova».
Le realtà ultime non riguardano soltanto l'uomo, ma anche gli animali, le piante, i fiori e (non dimentichiamocelo)….. gli angeli. Nella Bibbia si parla di un futuro dove tutte le creature vivranno insieme in pace, la morte non ci sarà più e come preannuncia Isaia “Il lupo dimorerà insieme con l'agnello,la pantera si sdraierà accanto al capretto; il vitello e il leoncello pascoleranno insiemee un fanciullo li guiderà. La vacca e l'orsa pascoleranno insieme; si sdraieranno insieme i loro piccoli. Il leone si ciberà di paglia, come il bue.Il cucciolo d'uomo giocherà con i piccoli del serpente sulla buca dell'aspide.
Gianfranco Nicora
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misurare il quoziente intellettivo che non è lo stesso per tutti). Inoltre l'uomo ha la stazione eretta e due mani col pollice opponente e quindin puo' fare cio che l'animale non puo' fare anche se volesse.
Altrettanto innegabile che queste prerogative non ci danno il diritto di sopraffazione altrimenti dovremmo comportarci allo stesso modo con i piu' deboli,gli andicappati,gli anziani e i bambini e le donne.Gli animali hanno un certo grado di intelligenza e sopratutto hanno coscienza di se e tutte le emozioni umane.Non li abbiamo creati noi (esperimenti genetici?) e anche se fosse non abbiamo il diritto di togliere loro la vita per cibo,vestiario,divertimento,sperimentazione.Diciamo che su questa terra sono i nostri fratelli minori che ci accompagnano nella nostra breve esistenza e abbiamo il dovere di tutelarli perchè anch'essi hanno il nostro stesso diritto di vivere con dignita' e quell'amore che solo essi sanno dare.(non solo i cani).Anche un nmaiale,una pecora,una mucca,un toro,un coniglio,una gallinaetc...mostrano riconoscenza verso l'uomo che li accudisce con rispetto e amore.
Non sono cose campate in aria ma conosciute da chi si è iinteressato all'argomento.Difficile immaginare
una terra o un Paradiso senza animali. Per famosi teologi anche atei l'anima ce l'hanno tutti gli esseri viventi o nessuno inn quanto creati con lo stesso soffio vitale di Dio. Anche l'ateo ragiona in questo modo:noi siamo fatti di materia e di energia quindi alla morte del corpo sopravvive l'energia in quanto
nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma.
Chi lo ha deciso?
La fantasia grassa e opulenta,arrogante dell'animale uomo!
Perchè questo gravoso compito all’animale umano e non agli altri?
Suvvia abbiamo dimostrato la nostra incompetenza e il nostro totale egoismo.
Lasciamo in pace la Natura,non ha certo bisogno del nostro"aiuto".