C'è chi accusa coloro che mostrano compassione per gli animali di voler più bene ad essi che agli uomini. Sono in tanti a pensarla così, trasversalmente, sia tra i cristiani, che tra i laici, sia tra gli spiritualisti che tra gli atei, sia tra la gente ignorante che tra quella colta.
I seguenti titoli di giornale sono esemplificativi. Ne riporto alcuni presenti nel mio archivio, tra cui tre di sacerdoti e due d'illustri firme del giornalismo italiano, per capire di cosa sto parlando.
a) “Toh, il cinghiale vale più dell'uomo”, di Aldo Grasso [1]
b) “Ama la natura odia l'uomo”, sottotitolo: “Lentamente nasce il nazismo ecologico”, di Giuliano Zincone [2]
c) “Attenti, la gente conta più dei pesci” [3]
d) “Sembrano attribuire dignità agli animali invece intendono toglierla agli uomini” [4]
e) “Che rabbia! Pensare agli uccellini e dimenticare i bambini di Sarajevo” [5]
f) “Si fa tanto per i cani e si dimentica l'uomo”, di Don Matteo Pasut [6]
g) “Cui mior, i gjatuz o i fruz di Bosnie?”, di Don Rizieri De Tina [7]
h) “Quei movimenti animalisti, guarda caso nati in Germania”, di Don Pietro Degani [8]
Che a sostenere la contrapposizione tra l'amore per l'essere umano e quello per gli animali siano in maggioranza esponenti del clero o i loro fedeli, mi fa supporre che il pregiudizio specista sia per lo più appannaggio di una certa cultura giudaico-cristiana. Non è una novità, del resto e se ne discute ormai da anni.
Eppure non era animalista l'uomo di settantaquattro anni che è morto sbattendo la testa nel tentativo di salvare un gatto. E' successo in Svizzera pochi giorni fa e l'uomo è scivolato sul bordo umido della piscina di casa sua, mentre cercava di raggiungere un gattino che non riusciva a risalire. C'erano venti centimetri d'acqua sul fondo della vasca e l'uomo deve forse aver visto il gatto in difficoltà e aver deciso di salvarlo.
Ma purtroppo sembra che questo progetto ideale non incontri l'approvazione generale, specie quando si tratta di altre specie. Al momento attuale, gli animalisti rimangono figli di un Dio minore e quello dimostrato verso gli animali resta ancora un amore senza nome.
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