Registrati ora  |  Accedi       
 
Home Video Categorie Membri Blog Immagini Libri FB Board Carica Video
 

Blog HomeLeggi l'articolo
  Menù
    Scrivi articolo
    Archivio generale
    Articoli in evidenza
    Articoli vari
    Commenti
    Link e risorse
  Ultimi articoli
20-03-14 - Mattatoi: campi di sterminio
15-03-14 - Campagna "Sono degno: sostieni l'allevamento rispettoso". Tra Protezionismo e Abolizionismo
23-01-14 - Human not Human - Maxime Ginolin in Italia
07-01-14 - Animali santi
06-01-14 - saluteinerba
20-12-13 - un pezzo alla volta
  Articoli per categoria
Alimentazione e mondo Veg
Ambiente ed ecologia
Animali e religione
Antispecismo e biocentrismo
Appelli e richieste di aiuto
Caccia e pesca
Canili, gattili e randagismo
Circo, corrida e spettacoli
Diritti umani
Eventi, manifestazioni e incontri
Fuori dai luoghi comuni
Iniziative, campagne e proteste
La fabbrica degli animali
Leggi e norme
Liberazione Animale
Libri
Maltrattamenti e crudelta
Notizie ed avvenienti
Pelli e pellicce
Pensieri e riflessioni
Petizioni
Siti, link e risorse utili
Societa e sistema
Specismo e antropocentrismo
Storie e racconti
Trasporto animali
Video, inchieste e reportage
Vivisezione
  Manifesto Antispecista
Manifesto Antispecista
  Articoli per membro» espandi
  Contatore strage
5,468,732  Polli e Galline
269,534  Anatre
148,232  Maiali
102,118  Conigli
82,338  Tacchini
63,511  Oche
61,366  Pecore
41,109  Capre
34,794  Mucche e Vitelli
7,745  Roditori (esclusi i conigli)
7,507  Piccioni e altri uccelli
2,741  Bufali
477  Cavalli
357  Scimmie e asini
238  Cammelli e altri camelidi
 
Questo è il numero di animali uccisi nel mondo dall'industria della carne, del latte e delle uova da quando hai aperto questa pagina. Questo conteggio non include i miliardi di pesci e altri animali marini uccisi annualmente. Numeri basati sulle statistiche pubblicate da "Food and Agriculture Organization - USA".
  Blog Antispecista
Il blog di Laverabestia.org
  Disclaimer
Tutti i contenuti pubblicati dai membri di Laverabestia.org sono soggetti alle regole elencate nei termini d'uso del sito.

La pubblicazione di contenuti inseriti dai membri, con esclusione dei contenuti video, non subisce alcuna forma di moderazione preventiva.

L'amministratore di Laverabestia.org si riserva comunque il diritto di rimuovere articoli o contenuti non ritenuti idonei, non pertinenti alle finalità della video community o in violazione di dei suoi termini d'uso, impegnandosi alla loro valutazione ma senza tuttavia assumersi alcun obbligo di sorveglianza in merito.

Unici responsabili della veridicità e correttezza delle informazioni e dei contenuti pubblicati sono da ritenersi esclusivamente gli autori dei medesimi articoli.

Tutte le informazioni di questo sito vengono diffuse a titolo informativo ed in nessun caso devono o intendono sostituire le indicazioni di professionisti qualificati.

L'amministratore di Laverabestia.org e l'intestatario del relativo dominio, non possono in nessun caso essere ritenuti responsabili dei contenuti pubblicati dai membri della community.

Cerca nel blog  Cerca nel blog        Archivio generale      Feed del blog  Feed del blog        Scrivi articolo


Pubblicato il 16-05-11    Light off
Potere Vegano! di Walter Bond

POTERE VEGANO!

di Walter Bond

 

Il consumismo condiziona pesantemente la nostra etica e i nostri comportamenti, anche quelli di chi si professa progressista, liberale o addirittura anarchico. La propaganda dei media ci porta a ragionare in termini di profitto, anziché di principi. Per esempio, molte persone che ho conosciuto personalmente, nel momento in cui abbracciano il veganismo, amano considerare l'impatto di questa scelta come una tipologia di attivismo. Le criticità di questa considerazione sono evidenti: più di una volta ho fatto notare che “Per ciascuno di noi che abbraccia il veganismo, 100.000 neonati vengono educati a ingurgitare dei pezzi di cadavere”. Detto questo, il veganismo rimane pur sempre un punto di partenza fondamentale oltre che un imperativo morale. Ragionando in termini puramente teorici, se tutti passassero ad uno stile di vita vegan, le aziende che si fondano sullo sfruttamento animale non esisterebbero più. Questo è ciò che Bertrand Russell definisce “verità universale” nel suo libro “Perché non sono cristiano”. In questo libro dice “Se puoi prendere un comportamento ed estenderlo indefinitamente (in un contesto sociale), allora quel comportamento è una verità universale”. Da un punto di vista elementare, è moralmente sbagliato utilizzare il cadavere o altri prodotti dello sfruttamento di qualsiasi essere che abbia interesse a vivere libero dalla schiavitù e dalla sofferenza; le circostanze entro cui eserciti questa prevaricazione non contano.

 

Consumare i prodotti della schiavitù animale è moralmente offensivo sia che tu lo faccia dallo scaffale di un supermercato, sia prendendoli da un cassonetto. Mangeresti i cadaveri smembrati di qualche bambino se te li trovassi nella spazzatura? Se la risposta è no, perché? Sarebbe comunque uno spreco. Oltretutto, non avendoli acquistati non ti saresti reso complice del perpetrarsi del loro sfruttamento. Non li mangeresti semplicemente perché è sbagliato partecipare alla loro riduzione ad oggetti per qualsiasi ragione che non sia lo star morendo di fame. Esattamente come la schiavitù e il razzismo sono comportamenti sbagliati anche se ritieni che il tuo prenderne parte non stia incentivando il fenomeno. O se pensi che la tua non-partecipazione stia combattendo il problema. Lo specismo si manifesta sotto molteplici forme passive, la prima di tutte nella nostra società dei consumi è il “freeganismo”. Siamo vegani perché il problema è intrinseco all'utilizzo degli animali, non riguarda semplicemente le modalità di questo sopruso. Appena lasci un varco aperto nella mercificazione interspecifica, hai spalancato un vaso di Pandora.

 

Ma allora, perché è sbagliato usare altri individui come cibo, intrattenimento, abbigliamento, cavie da vivisezionare, etc? Qual'è la ragione che ci spinge a portare avanti la nostra ideologia del “lasciar vivere”? La ragione è semplice: “I tuoi diritti finiscono dove iniziano quelli di qualcun altro”. Contrariamente a quanto avviene nella nostra società incentrata sul consumatore, il fatto che tu abbia il desiderio di qualcosa non significa che tu abbia il diritto incondizionato a soddisfare quel desiderio. Il potere di acquistare qualcosa non rende tutto passibile di essere venduto. Gli animali hanno il diritto di vivere la loro vita liberi dalla tirannide umana. Tutto ciò che supera la linea invalicabile del rispetto, non è un diritto; è una capacità, e non dovrebbe essere tollerata o difesa come se fosse un principio. Ecco perché il diritto di un animale a vivere o ad essere difeso con ogni mezzo necessario viene prima della capacità di un'azienda a lucrare sul loro sfruttamento o sulla loro morte. “I tuoi diritti finiscono dove iniziano quelli di qualcun altro” è anche la ragione per cui non è mai accettabile la decisione consapevole di utilizzare prodotti animali. Chiaramente, l'unica eccezione è la totale inedia o se letteralmente non hai nessun'altra scelta. Ma in quel caso non stai facendo una scelta di consumo, stai scegliendo tra la vita e la morte per fame. Tutt'altro discorso il rovistare nella spazzatura di un PizzaOk o mangiare creature morte ammazzate a Natale perché scegli di rispettare una tradizione anziché la vita di una vittima innocente dell'ingordigia umana.

 

Il diritto degli animali ad essere lasciati in pace viene prima di qualsiasi tradizione o abitudine umana. Più di una volta mi è capitato di promuovere o difendere il veganismo come uno stile di vita naturalmente superiore e sentirmi contrapporre la “confutazione dell'indigeno”. In sintesi, questa confutazione sarebbe la seguente:

 

Tu dici - “Le persone devono diventare vegan!

 

Ti rispondono - “E le popolazioni indigene? Perché dovrebbero piegarsi a questa ideologia occidentale? Perché dovrebbero modificare ulteriormente la loro cultura già fin troppo stuprata dalle convinzioni dell'uomo bianco?

 

Questa è la versione in parole povere, in realtà la confutazione dell'indigeno è molto più complessa. E la condivido al 100%! Peccato che quasi tutti quelli che portano questo argomento non abbiano nessun reale interesse a difendere i diritti delle popolazioni tribali quanto piuttosto cercano semplicemente di mettere sullo stesso piano il veganismo e il razzismo. Che io sappia, gli occidentali non vanno nella foresta amazzonica o nell'Artide per imporre ai nativi le polpette di seitan o il tofu. Oltretutto, non ho niente contro le società di cacciatori/raccoglitori, che vivono in armonia con l'ambiente che li ospita anche se mangiano animali. Ma continuo a sostenere che gli altri 5 miliardi di abitanti sulla Terra dovrebbero diventare vegan!

 

Ciò premesso, non penso comunque che sia accettabile uccidere impunemente un animale per il semplice fatto che sei un aborigeno o hai dei pretesti culturali per farlo. Spiacente, ma io sono un attivista per la Liberazione Animale e ci sono migliaia di specie, varietà e individui animali che patiscono vite infernali e morti orribili per mano degli oppressori umani specisti in America, Messico, Canada, Cina, India, Australia, Europa, Africa e ovunque nel mondo!

 

Noi non siamo razzisti o sessisti. Non siamo imperialisti o bigotti. Siamo attivisti per la Liberazione Animale. Siamo abolizionisti e in quanto tali estendiamo la nostra compassione, il nostro impegno, la nostra rabbia ed energia per la liberazione di ogni individuo. Se questo interferisce con la supremazia umana di qualcuno, beh che se ne faccia una ragione. L'idea che si debba scegliere tra umani o animali si applica raramente, ma in quel caso noi sceglieremmo gli animali. Perché?

 

Perché sono innocenti. I cervi non si mimetizzano nelle strade delle città per intrufolarsi nel tuo quartiere e spararti in faccia, non esibiscono la tua testa e quella dei tuoi genitori nel loro salotto. Le galline non mettono in piedi un macello industriale né danno vita ad abomini genetici da ammazzare o schiavizzare a vita per le uova. Gli animali non si inventano religioni ridicole che richiedono sacrifici umani per compiacere l'omino immaginario che sta nel cielo. Loro non ci allevano per strapparci la pelle, mangiare i nostri cervelli, non girano video porno raccapriccianti che terminano con la nostra uccisione, non ci fanno combattere in gabbia, non rapiscono i nostri figli per rinchiuderli in minuscoli box e costringerli ad una dieta anemizzante. Non ci seviziano nei rodei, non ci infilzano in un'arena affollata, non fanno soprammobili con le nostre ossa! Gli elefanti non ci incatenano e non ci seviziano finché non impariamo a muoverci come marionette, le tigri non ci condannano ad una vita in gabbia per esibirci negli zoo, i serpenti non ci spellano vivi per confezionare cinture, etc etc etc!

 

No. Queste sono tutte attività esclusivamente umane, o sbaglio? C'è una buona ragione per tracciare una linea di demarcazione tra gli umani e gli altri animali, e non è certo perché gli umani sono superiori. È perché la depravazione, la perversione, la sete di sangue sembrano essere caratteristiche profonde e malate della nostra specie! È poi verissimo che ci sono alcune fazioni del movimento vegan americano ed europeo che stanno infangando il valore dell'etica vegan con le loro stronzate classiste e da fighetti, ma credo che un militante liberazionista abbia il dovere di combattere per non lasciare che gente della risma di Francione o Peter Singer rovinino completamente il senso della nostra lotta. Ho conosciuto Rastafariani vegan (dalla Jamaica). A Denver ho dato una mano nelle mense dei neri per i neri. Ho letto centinaia di comunicati dei guerrieri ELF e ALF messicani. Ho conosciuto africani che in Africa uccidono i bracconieri. Io stesso sono di origine latino-americana. I vari gruppi Food Not Bombs sfamano i senzatetto con pietanze vegan ogni settimana. La maggior parte dei vegan e degli attivisti per la Liberazione Animale sono donne. Quindi l'idea che il veganismo sia una cultura per uomini bianchi borghesi è solo un'immagine che i media hanno interesse a propagandare così da poter immettere sul mercato tanti bei prodotti di tendenza con un'enorme V verde sulla confezione.

 

Se non difendiamo il senso profondo del veganismo con i suoi ideali e principi, ben presto diventare vegan sarà la stessa cosa che intraprendere una dieta alla moda come la dieta Atkins. Dal giorno in cui io ho smesso di nutrirmi di violenza, ho visto mutare la percezione sociale del veganismo da “quei pazzoidi fissati con gli animali” a “quegli alternativi alla moda e fighetti pieni di soldi”. Preferisco essere l'animalista pazzoide, piuttosto che rincorrere l'approvazione di destroidi cazzoni e sinistroidi permalosi.

Questo mondo è di tutti gli esseri che lo abitano!

 

Liberazione Animale, ad ogni costo!

 

articolo originale (http://www.supportwalter.org/Articles/11-5-12_Supreme_Vegan_Power.htm)


Autore e fonte del contenuto: L'autore e/o la fonte sono riportati nella parte iniziale o finale dell'articolo. Nel caso non risulti specificato nè un autore, nè una fonte, la paternità dell'articolo è da attribuirsi al membro che lo ha pubblicato, il quale ne assume conseguenzialmente anche la sua responsabilità. La relativa fonte e/o autore di ogni contenuto, ove riportati, devono essere sempre specificati in caso di condivisione del contenuto stesso. Per tutti gli altri contenuti quì presenti, pubblicati ma non condivisi o non attinti da fonti esterne a Laverabestia.org valgono le norme di licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0
0000  Inserito da  0000      Categoria  Liberazione Animale       Condividi      
 
      Articoli correlati
Essays by Dr. Steven Best and Jason Miller
by Dr. Steve Best   Sembra che per la maggior parte della sinistra globale anti-capitalista e anti-imperialista, ci sia un nuovo m...
La nuova Resistenza è Verde! di Walter Bond
LA NUOVA RESISTENZA È VERDE di Walter Bond Vi chiedo di non considerarmi una vittima della repressione contro la “Minaccia Verde”...
Scott e Carrie: storia di due attivisti ostaggio della repressione
SCOTT E CARRIE: BREVE CRONISTORIA DI UN PROCESSO Nell'Ottobre del 2009, Carrie Feldman venne citata in giudizio da una Giuria per...
Resistere per Esistere, di Walter Bond
RESISTERE PER ESISTERE di Walter Bond Sono un anarchico. Non quel tipo di anarchico un po' hippie e politicamente corretto. Non ...
 
   Nessun commento presente
 Vuoi commentare questo articolo?  Registrati ora per avere un account personale o accedi se sei già membro



 
Perchè questa Community | Aiuto | Contatti | Termini d'uso | Banner | Flash Player |  VIDEO |  BLOG | Creazione e Sviluppo by Gaspare Messina