Descrizione - In ogni corrida vengono uccisi sei animali. In natura il toro non è feroce, è un animale pacifico che spesso stabilisce un rapporto di fiducia nei confronti di chi lo alleva. Tale rapporto rappresenta un notevole inganno per l'animale: nonostante le numerose sevizie già subite il toro entra nell'arena non prova, infatti, ostilità nei confronti dell'uomo.
Viene sottoposto a:
percosse con sacchi di sabbia, atte a debilitarlo.
limatura delle corna (afeitado)
applicazione di vaselina negli occhi per annebbiargli la vista
divaricazione delle unghie, per impacciargli il passo
inserimento di cotone nelle narici, per rendere difficoltosa la respirazione.
Il picadores infilza la lancia fino a 30 cm di profondità nel dorso dell'animale. Allargando la ferita, cerca il legamento per tagliarlo e v'infila le 6 banderillas (che altro non sono: che arpioni con punte dentate di 7 cm), per straziare i muscoli del garrese ed obbligare l'animale a chinare la testa, rendendola più esposta e facile da colpire. La morte sopraggiunge con una stoccata, una sola quando l'animale è "fortunato" ma ciò avviene raramente e il toro viene finito con la puntilla (il triste record è di 34 stoccate).
Dopo il colpo di "grazia" mentre l'animale giace al suolo agonizzante, gli vengono tagliate le orecchie, il corpo trascinato fuori dall'arena e macellato.
Le campagne per l'abolizione della corrida, mirano ad invitare le persone a non assistere a questi "spettacoli" crudel e sanguinari.