Descrizione - Nella notte tra l'1 e il 2 marzo 2011 il fiume Bradano, in Basilicata quasi al confine con la Puglia, rompeva in più punti gli argini inondando con acqua alta due metri la contrada Pantano, ovvero un'area di espansione naturale del corso d'acqua prima degli interventi umani. Una stalla con centinaia di bovini ma anche cavalli, pecore, suini e numerosi animali da cortile veniva così inondata. Buona parte degli animali sono morti nei loro recinti. Ammesso che trattasi di colpa dell'allevatore, per non aver predisposto la liberazione degli animali la legge contro i maltrattamenti interviene solo nel caso di condotte dolose, ovvero volontà di uccidere (art.544/bis C.P.) o maltrattamento (art.544/ter C.P.).
fonte GEAPRESS