Descrizione - Documentario relativo ad un'investigazione internazionale effettuata da parte della BBC sul segreto ed inaccessibile mondo dei combattimenti tra cani. L'investigazione e' stata realizzata tra il Regno Unito e altri paesi europei.
Secondo la LAV, almeno 775 milioni di euro ogni hanno vengono spesi in scommesse su combattimenti di cani. Ogni puntata va da un minimo di 250 euro a migliaia di euro se a combattere sono cani campioni. Le razze impegnate in questo combattimenti sono le razze, così dette "pericolose" (anche se a mio giudizio di "pericoloso" c'e' solo l'essere umano): Pit Bull, Rottweiler, Bull Mastiff e altre ancora. Questi cani sono vittime di criminali senza scrupoli, ed a causa loro ogni anno muoiono migliaia e migliaia di cani. La gestione dei cani molte volte passa in mano a organizzazioni come la camorra che gestisce gli allevamenti all’estero e introduce gli animali in Italia per organizzare le lotte.
In Italia l'articolo 544 quinques del codice penale cosi come modificato dalla legge 189/2002 recita testualmente:
Divieto di combattimenti tra animali
Chiunque promuove, organizza o dirige combattimenti o competizioni non autorizzate tra animali che possono metterne in pericolo l'integrità fisica è punito con la reclusione da uno a tre anni e con la multa da 50.000 a 160.000 euro.
La pena è aumentata da un terzo alla metà:
1) se le predette attività sono compiute in concorso con minorenni o da persone armate;
2) se le predette attività sono promosse utilizzando videoriproduzioni o materiale di qualsiasi tipo contenente scene o immagini dei combattimenti o delle competizioni;
3) se il colpevole cura la ripresa o la registrazione in qualsiasi forma dei combattimenti o delle competizioni.
Chiunque, fuori dei casi di concorso nel reato, allevando o addestrando animali li destina sotto qualsiasi forma e anche per il tramite di terzi alla loro partecipazione ai combattimenti di cui al primo comma è punito con la reclusione da tre mesi a due anni e con la multa da 5.000 a 30.000 euro. La stessa pena si applica anche ai proprietari o ai detentori degli animali impiegati nei combattimenti e nelle competizioni di cui al primo comma, se consenzienti.
Chiunque, anche se non presente sul luogo del reato, fuori dei casi di concorso nel medesimo, organizza o effettua scommesse sui combattimenti e sulle competizioni di cui al primo comma è punito con la reclusione da tre mesi a due anni e con la multa da 5.000 a 30.000 euro.